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Giornata della lentezza

Oggi, 26 marzo 2012, è la giornata della lentezza. Riappropriamoci del nostro tempo, e rendiamolo più conforme ai nostri ritmi naturali!

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Pubblicato da su 26 marzo 2012 in Uncategorized

 

17 gennaio, festa dei gatti

Ebbene sì, oggi si festeggia micio! La festa del gatto è stata istituita il 17 gennaio 1990. Qui ulteriori dettagli. Con l’occasione posto una fotografia di un bel micio che sosta dalle mie parti:

 
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Pubblicato da su 17 gennaio 2012 in Uncategorized

 

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Viaggio a Vicenza-fotostoria

Il corso di IPhone Developer si è tenuto a Vicenza, una città a misura d’uomo situata nel centro del Veneto.
Sono partita il lunedì 14 di sera, il treno era deserto, avevo un intero convoglio ferroviario a mia disposizione!

Arrivo all’albergo, 5 minuti a piedi dalla stazione: esco sul balcone, per poco non prendo uno spavento…strane figure escono dal muro! Uno alla sinistra…

L’altro alla destra…

Il giorno dopo inizia il corso: a parte la pioggia battente, arrivo all’Alfa Fiera Hotel in taxi.

L’aula è piena, ma non sono l’ultima…aspettiamo gli ultimi ritardari e poi si comincia!

Alla sera, gironzolo per il centro città:

Giro per la stradine attorno all’albergo, mi imbatto in una bandiera italiana penzolante… bè, siamo in perido di mondiale!

 
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Pubblicato da su 26 giugno 2010 in Uncategorized

 

Ebook, commenti #2

Rimanendo in tema… Su Repubblica di oggi, sabato 26 giugno 2010, leggo a pag 26 la posta di Corrado Augias. Un lettore riflette sull’evoluzione delle scienze e delle tecnologie, dai graffiti alla scrittura, alla stampa e all’informazione come la conosciamo adesso. Il lettore nota che lo scetticismo e la paura hanno accompagnato queste trasformazioni ma non ne hanno impedito la diffusione e l’utilizzo. “Oggi non siamo meno sospettosi”- scrive. E continua: “L’accelerazione delle scoperte rende obsolete le tecnologie ma anchel ‘uomo”. In soldoni, se fino a qualche generazione fa i padri erano i “contenitori” del sapere, i genitori di oggi imparano dai figli a mandare sms.

Replica Augias rispondendo al primo argomento: “Le scoperte della scienza e le innovazioni della tecnologia affascinano e impauriscono nello stesso tempo. E’ sempre stato così”. E porta un esempio pratico. Racconta della sua esperienza personale con un “contenitore elettronico di libri” racchiusi in una tavoletta grande come un quaderno (che sia l’Ipad?). La lettura è risultata agevole tanto che, afferma Augias, “ogni diffidenza è caduta”.

Augias inoltre accetta la sfida di un altro lettore: misurare i due sistemi ossia libro di carta e libro elettronico mettendo a confronto i tempi con cui si apre un libro, si sottolinei una frase, si appunti una nota e la si ricerchi, infine chiudere il libro e ritornare alla nota.
Scrive l’autore della rubrica:”Propongo un controesperimento. Ricordo una frase ma non mi ricordo dove l’ho letta. Ho passato un intero pomeriggio a sfogliare libri. Con l’e-book due secondi.”

Bene, ho “sfruttato” questa posizione per riportare un altro vantaggio dell’e-book.
Certo, questo articolo può essere bollato come “pubblicità occulta”, tuttavia Augias conclude scrivendo che “i problemi (per l’e-book) non mancheranno: dalle librerie ai diritti di autore per dirne solo due”.
La tecnologia porta dei vantaggi e delle soluzioni, ma anche nuovi problemi da affrontare. Dipende dall’uso che se ne fa e dalla volontà di ciascuno.

 
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Pubblicato da su 26 giugno 2010 in Uncategorized

 

Ebooks, commenti…

Ultimamente mi sto appassionando agli ebooks e ai device quali e-book readers e IPhone/IPad, come si può vedere dai post precedenti.
Il motivo del mio entusiasmo riguardo questi nuovi dispositivi è che li attendevo da tempo: la possibilità di leggere comodamente distesa in divano con una sorta di “libro elettronico” collegato alla rete è semplicemente fantastico!
Tempo fa pensavo di acquistare iLiad: l’utente ha il vantaggio di scrivere note e sottolineare il testo con un pennino simile a una matita, in perfetta analogia con un normale volume cartaceo.
Recentemente mi sono orientata all’IPad, per vari motivi: è un computer portatile delle dimensioni A4, dotato di wi-fi, con la possibilità di scaricare migliaia di apps dall’Apple Store, tra le quali Stanza, uno dei migliori software per e-book attualmente sul mercato. Con questo tool infatti è possibile scrivere delle note associate al testo, proprio come nel iLiad. Senza contare la facoltà di scrivere la propria applicazione e caricarla su iTunes!

Mi chiedo: quale sarà il futuro del libro?. Le nuove generazioni, cresciute a internet, Iphone, tecnologia touchscreen, cinema 3D… saranno disposte a leggere ancora su carta? O si lasceranno tentare dal fascino del formato elettronico? Entusiasmi a parte, credo di si. Attenzione: lo dice una bibliofila incallita che a casa non sa più dove archiviare i libri. Ovviamente i volumi come li conosciamo adesso continueranno ancora ad essere pubblicati, letti e venduti per un bel pò di tempo, alla lunga, però, il formato cartaceo potrebbe perdere terreno se consideriamo le sue caratteristiche o, se vogliamo, i suoi limiti.

Quali? Spreco di carta e occupazione di spazio, in primis. Il vantaggio del digitale in genere è appunto l'”immaterialialità”.
C’è anche chi vede nel’ebook un modo di restituire dignità a testi dimenticati e/o fuori stampa, come suggerisce Corrado Premuda nell’articolo “E se l’ebook non fosse un flop?”, pubblicato su Network.
Secondo me questo potrebbe essere uno degli “effetti secondari” dell’utilizzo di questi device. Sarà anche il mercato a decidere quali autori e opere distribuire: se un autore o un testo non viene più richiesto, trovo difficile che sia proprio l’ebook a determinarne il successo, a prescindere dalla tecnologia. Per contro,si aprono nuovi scenari: grazie al risparmio di produzione e di trasporto, gli editori di nicchia potrebbero sfruttare questa opportunità per ravvivare la popolarità di qualche testo caduto in disuso o per promuovere artisti sconosciuti nel nostro paese e tutti gli scrittori emergenti.

Concludo con un augurio/desiderio: con tutto questo “hype” su e-book readers, mi auguro che questo strumento diventi un modo -ulteriore- per invogliare alla lettura chi non ha mai preso in mano un libro (in qualsiasi suo formato, autore, titolo o argomento)o chi pensa che, terminata la scuola dell’obbligo, è terminato l’obbligo a mantenere in forma il suo pensiero.

 
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Pubblicato da su 23 giugno 2010 in Uncategorized

 

Primi passi con Objective C e sviluppo IPhone

Da brava ultima, mi trovo anch’io a muovere i primi passi in questo pianeta completamente nuovo per me! Considerando che ho comperato il mio primo MacBook una settimana fa, e che è passata una settimana dal mitico corso per sviluppo IPhone a Vicenza, mi pare già un miracolo! Capiamoci, gli argomenti da affrontare sono tanti e lo studio di Objective-C non è equivalente a imparare HTML, però con un pò di buona volontà e lucidità mentale (soprattutto quella) si porta a termine un mini-progetto senza rovinarsi il trucco! 😉
Un esempio è quello che vado a descrivere: ho realizzato un mini-browser per navigare in rete con IPhone. Devo ringraziare Apple per aver fornito il (fantastico) controllo UIWebView… praticamente fa tutto lui!
Questa è la mia interfaccia:


Ho trascinato sulla View un controllo UIText e cinque pulsanti che corrispondono alle principali funzioni di un browser, così l’utente può inserire la URL desiderata e poi premere il pulsante Vai scatenando l’action handleGoTapped associata all’evento TouchUpInside.

Questo è il file di header:

A questo punto basta fare un bel build e debug e godersi il risultato!

 
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Pubblicato da su 22 giugno 2010 in Uncategorized

 

Iphone RoadShow a Vicenza! SIIIIIIIII!!

Mi trovo a Vicenza, all’evento organizzato da IPhoneDeveloper (http://www.iphonedeveloper.it/) per tre giorni di full immersion nel segno di IPhone os, Cocoa Touch e Foundation Framework… allo scopo di? Ma per sviluppare applicazioni per IPhone e IPad ovviamente! Sono proprio entusiasta della cosa, era da tempo che aspettavo un’occasione simileì, e per una volta tanto l’ho presa al volo! 😉
Siamo in una ventina, c’è già chi ha esperienza di app caricate su App Store, cmq c’è tanta roba da studiare… Per me è un mondo completamente nuovo, se penso che ho comperato il mio primo MacBook solo una settimana fa… Che pazzia! Ma come dice Steve Jobs, “Stay hungry,stay foolish”, Credo fermamente che i dispositivi multitouch, gli smartphone, i cellulari di nuova generazione siano il futuro. Oggi contrabbando le citazioni del grande Steve:”siamo nell’era del post-computer”. E io la penso proprio così!
Ecco un’immagine dell’aula di questa mattina:


Adesso è ora di mettersi a studiare il codice, domani inizieremo a smanettare!! Non vedo l’ora!!

 
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Pubblicato da su 15 giugno 2010 in Uncategorized